UDAAN – A PASSAGE TO INDIA RETROSPECTIVE

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Multiple Award winner Udaan (2010) by Vikramaditya Motwane to open the Indian retrospective at TDC15.  Il Pluripremiato Udaan (2010) di Vikramaditya Motwane inaugura la retrospettiva sul cinema indiano a TDC15.

We are delighted to inaugurate the A PASSAGE TO INDIA retrospective at TDC15 with Udaan (2010), by Vikramaditya Motwane, official selection in Cannes (Un Certain Regard, 2010) and a winner of a dozen awards in prominent international film festivals all over the globe.

After being abandoned for eight straight years in boarding school, Rohan returns to the small industrial town of Jamshedpur and finds himself closeted with an authoritarian father and a younger half brother who he didn’t even know existed. Forced to work in his father’s steel factory and study engineering against his wishes, he tries to forge his own life out of his given circumstances and pursue his dream of being a writer.

In the words of the director:

‘Udaan’ literally means ‘to take flight’. If I had a rupee for the number of times I’ve heard people quip that my first film has finally taken flight, I would be a very rich man. But clichés work for a reason. And to say that ‘Udaan’ is a labour of love would be repeating the cliché about first films. But it is. And more. It is a film that has been made with a lot of honesty and dedication, by a fantastic crew who were willing to come on board because of the script and the film that I was trying to make. Being an official selection at Cannes, the first Indian film in seven years, is very humbling and encouraging. It’s a moment me and the crew will always cherish, and we hope that it’s just the beginning of great things to come for us, and for independent film makers in India.

Vikramaditya Motwane started his film career assisting his producer-mother on her television talk show Teen Talk. Three more years in television went by before he made the big leap to feature films by assisting Sanjay Leela Bhansali on Hum Dil De Chuke Sanam.

Further stints assisting Deepa Mehta on the ill-fated first venture of Water – a film that ignited the wrath of Hindu nationalists – and directing songs for Anurag Kashyap‘s Paanch followed, before he was back as Associate Director (and Sound Designer) on Bhansali’s Devdas.
His debut feature, Udaan, was an Un Certain Regard Selection at the Cannes Film Festival in 2010 and is the winner of 7 Filmfare and 4 Star Screen Awards.
His second feature, Lootera, released in July 2013, was the first movie production by Phantom Films a company he started together with directors Anurag Kashyap, Vikas Bahl and producer Madhu Mantena.  Since then, Phantom has quickly become a leading brand on the Indian independent filmmaking scene.

 

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Siamo lieti di inaugurare la retrospettiva A PASSAGE TO INDIA con Udaan (2010), di Vikramaditya Motwane, già selezione ufficiale a Cannes nel 2010 (Un Certain Regard) e vincitore di decine di premi in festival di tutto il mondo.

Dopo aver vissuto per otto anni in collegio, Rohan ritorna a casa, nella piccola città industriale di Jamshedpur, per vivere con un padre autoritario ed un fratellastro più giovane di cui ignorava persino l’esistenza.  Costretto a lavorare nella acciaieria del padre ed intraprendere studi di ingegneria contro il suo volere, Rohan non abbandona il suo sogno di diventare scrittore, nonostante le avverse circostanze.

Nelle parole del regista:

Udaan letteralmente significa: prendere il volo.  Se avessi una rupia per tutte le volte che mi sono sentito ripetere [prima di girarlo] che il mio film poteva finalmente partire adesso sarei un uomo molto ricco.  Ma i cliché hanno una loro verità.  E dire che Udaan è un film fatto con amore sarebbe come ripetere appunto i cliché tipici che accompagnano le opere prime.  Eppure è così.  Udaan è stato possibile grazie a tanta onestà e dedizione da parte di una troupe fantastica che lo ha realizzato proprio perché innamorata della sceneggiatura e del film che intendevo realizzare.  Ed alla fine, essere stati selezionati a Cannes – primo film indiano in sette anni – è stato al contempo emozionante ed incoraggiante.  E’ un momento che tanto io quanto la troupe celebreremo sempre, con la speranza che rappresenti il primo di nuovi e più importanti traguardi per noi e per tutti i cineasti indipendenti in India.

Vikramaditya Motwane inizia la sua carriera come assistente della madre, produttrice dello show tv Teen Talk.  Dopo tre anni di attività in televisione, fa il grande salto al cinema come assistente di  Sanjay Leela Bhansali sul film Hum Dil De Chuke Sanam.

Di seguito è assistente alla regia di Deepa Mehta sul discusso Water – un film la cui produzione provoca dure proteste da parte dei nazionalisti hindu a causa delle sue tematiche sociali – e regista delle parti musicali di Paanch, diretto da Anurag Kashyap, prima di essere scelto come regista associato (e sound designer) per Bhansali sul set di Devdas.

Il suo esordio alla regia, Udaan, è selezionato a Cannes nella sezione Un Certain Regard nel 2010 e vincitore di 7 Filmfare e 4 Star Screen Award.

Il suo secondo lungometraggio, Lootera, uscito nel luglio 2013, è anche la prima produzione di Phantom Films, società di produzione di cui è socio fondatore con Anurag Kashyap, Vikas Bahl e Madhu Mantena.  Da allora, Phantom è diventato il marchio leader sulla scena del nuovo cinema indipendente indiano.

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