Program of the last day

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10:00 Cinematography  masterclass Luciano Tovoli (AIC ASC)

16:00 Cinematography  masterclass Daniele Nannuzzi (AIC)

20:00 New cinematographers award ceremony

20:30 Short film cinecampus Terre di cinema 2015

21:00 Short film cinecampus Terre di cinema 2015 award

21:15 A passage to India: Indian short films “Uproot” and “Freedom of expression”

22:00 ITALIAN CINEMATOGRAPHERS STYLE (2015)

Italia 2015 138 Documentario/Documentary

Regia di / Directed by Daniele Nannuzzi (AIC),

Musiche di/Music by Francesco Cara

Un tributo ai Padri Fondatori della nostra Cinematografia e a tutti quelli che, con la loro arte, hanno portato in tutto il mondo lo Stile Cinematografico Italiano

A Tribute to the fathers of our Cinematography and all those who, trough their art, have handed down the Italian Cinematographers Style.

 23:00 El alamein – La linea del fuoco

Italy (2002)

Regia di / Directed by Enzo Monteleone

Fotografia/Cinematography by Daniele Nannuzzi

Sceneggiatura/Written by Enzo Monteleone

Interpreti/Cast Paolo Briguglia, Pierfrancesco Favino

War seen through the eyes of Serra, a university student from Palermo who volunteers in 1942 to fight in Africa. He is assigned to the Pavia Division on the southern line in Egypt. Rommel and the Axis forces are bogged down; it’s October, the British prepare an offensive. At first, boredom, heat, hunger, and thirst bedevil the Italians; then the Brits attack, and there’s no luck or heroism in death. Finally, it’s retreat in confusion. Serra, his sergeant Rizzo, and his lieutenant Fiori take a last walk toward home. It’s said that each soldier gets three miracles; when Serra’s are used up, what then?

Quando viene evocato il nome di El Alamein, storico luogo di battaglia tra le sabbie infuocate dell’Africa del Nord, vengono richiamati alla mente scontri, rumore di carri armati, sibili di bombardieri, atti eroici di generali famosi – due su tutti Rommel e Montgomery – e soldati semplici. Questo film, invece, non vuole raccontare la Storia, ma tante storie. Quelle degli uomini italiani schierati nel ‘settore sud’, dove le condizioni climatiche e logistiche sono le più disagevoli: di giorno caldo torrido, di notte freddo, con i rifornimenti che tardano ad arrivare e le missioni suicide nei campi minati, ma soprattutto la mancanza di informazioni sulle sorti delle battaglie condotte al nord dal grosso dell’armata italo-tedesca.

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