Masters of Light TDC19 – Giuseppe Lanci AIC

Uno dei più grandi direttori della fotografia italiani a TDC19// One of the greatest Italian cinematographers at TDC19 

Protagonista assoluto di oltre cinquanta anni di grande cinema italiano ed internazionale, Giuseppe Lanci, dopo aver conseguito il diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia, inizia la sua carriera come assistente operatore nel 1965 per l’esordio alla regia di Marco Bellocchio, con I Pugni in Tasca (direttore della fotografia: Alberto Marrama).

A great protagonist of more than 50 years of great Italian and international cinema, following his graduation at Centro Sperimentale – Italy’s national film school – Giuseppe Lanci begins his career in the industry as a focus puller in 1965 on Marco Bellocchio‘s debuting feature Fists in the Pocket (cinematographer: Alberto Marrama).

Negli anni seguenti, sempre come assistente operatore Lanci entra nella squadra di Tonino Delli Colli – con Franco Di Giacomo come operatore alla macchina da presa – collaborando con loro alla  realizzazione di importanti film quali C’Era Una Volta il West (1968) di Sergio Leone, Il Giorno della Civetta (1968) di Damiano DamianiPorcile (1969) di Pier Paolo Pasolini.  Nel 1969 diventa operatore alla macchina da presa per Franco Di Giacomo, ed esordisce come direttore della fotografia nel 1977 con Difficile Morire di Umberto Silva.  Tre anni dopo, e’ chiamato da Marco Bellocchio per Salto Nel Vuoto (1980), un film che inaugura una collaborazione che continuerà, nel corso del tempo, per altri sette film: Gli Occhi, la Bocca (1982), Enrico IV (1982), Diavolo in Corpo (1986), La Visione del Sabba (1988), La Condanna (1991), Il Principe di Homburg (1997), La Balia (1999).

In the following years, always as a focus puller he joins cinematographer Tonino Delli Colli‘s crew – Franco Di Giacomo being the camera operator – participating in the making of important movies such as Once Upon a Time in The West (1968) by Sergio Leone, Mafia (1968) by Damiano DamianiPorcile (1969) by Pier Paolo Pasolini.  In 1969 he becomes camera operator for Franco Di Giacomo,  and eventually debuts as a cinematographer in 1977 on Difficile Morire, directed by Umberto Silva.  Three years after, Marco Bellocchio recruits him for A Leap in the Dark (1980): it is the beginning of a collaboration lasting, through the decades, on seven other movies: The Eyes, The Mouth (1982), Henry IV (1984), Devil in the Flesh (1986), La Visione del Sabba (1988), The Conviction (1991), The Prince of Homburg (1997), The Nanny (1999). 

E mentre era in lavorazione con Bellocchio avviene il fondamentale incontro con Andrej Tarkovskij, che si trovava in Italia per avviare i sopralluoghi di Nostalgia (1983) di cui Lanci avrebbe firmato la fotografia.   In quegli anni nasce un’altra collaborazione che segna la sua carriera, quella con i fratelli Paolo e Vittorio Taviani con cui realizza sei film: Kaos (1984), Good Morning Babilonia (1987), Il Sole anche di Notte (1990), Fiorile (1993), Le Affinità Elettive (1996), Tu Ridi (1998), La Masseria delle Allodole (2007).

While working with Bellocchio, Lanci meets Andrej Tarkovskij, who was visiting Italy for location scouting: it is a very determine meeting that convinces the Russian director to call him for the cinematography of Nostalgia (1983). In those years another very defining collaboration for Lanci’s career is about to start on Kaos (1984), by Paolo and Vittorio Taviani, with Giuseppe Lanci would realise five more movies: Good Morning Babilonia (1987), Night Sun (1990), Fiorile (1993), Elective Affinities (1996), You Laugh (1998), La Masseria delle Allodole (2007).

Nel 1986 consegue il David di Donatello per la Miglior Fotografia di Un Complicato Intrigo di Donne, Vicoli e Delitti, diretto da Lina Wertmuller, con cui tornerà a collaborare su Peperoni Ripieni e Pesci in Faccia (2004).  Con Nanni Moretti Lanci realizza tre film: Palombella Rossa (1989), Caro Diario (1993) e La Stanza del Figlio (2001), premiato a Cannes con la Palma d’Oro.

In 1986 Lanci is awarded with the David of Donatello for Best Cinematography for Camorra (A Story of Streets, Women and Crime), directed by Lina Wertmuller with whom he would also shoot Too Much Romance…It’s Time for Stuffed Peppers (2004).  Together with Nanni Moretti he shoots three movies: Palombella Rossa (1989), Caro Diario (1993) and La Stanza del Figlio (2001), a Palm d’Or winner in Cannes.   

Tra le altre sue collaborazioni con registi italiani ricordiamo quelle con Liliana Cavani (Francesco, 1989) Luigi Magni (In Nome del Popolo Sovrano, 1990), Roberto Benigni (Johnny Stecchino, 1991), Mauro Bolognini (La Villa del Venerdì, 1991), Michele Placido (Le Amiche del Cuore, 1992), Peter Del Monte (Compagna di Viaggio, 1996), Daniele Luchetti (I Piccoli Maestri, 1998).  Tra le collaborazioni internazionali: Paura e Amore (1988) di Margarethe Von Trotta, La Baule-les- Pins (1990) di Diane Kurys, Tierra del Fuego (2000) di Miguel Littin, Nowhere (2001) di Luis Sepulveda.

Lanci would also work with other Italian distinguished directors such as Liliana Cavani (Francesco, 1989), Luigi Magni (In Nome del Popolo Sovrano, 1990),Roberto Benigni (Johnny Stecchino, 1991), Mauro Bolognini (Husbands and Lovers, 1991), Michele Placido (Le Amiche del Cuore, 1992), Peter Del Monte (Travelling Companion, 1996), Daniele Luchetti (Little teachers, 1998).  Among his international collaborations: Three Sisters (1988) by Margarethe Von Trotta, C’Est la Vie(1990) by Diane Kurys, Tierra del Fuego (2000) by Miguel Littin, Nowhere (2001) by Luis Sepulveda.

Dal 2014 Giuseppe Lanci e’ Responsabile del corso di Fotografia cinematografica del Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale Cinema.  E’ membro di AIC – Autori Italiani della Cinematografia.

Since 2014 Giuseppe Lanci is Head of Cinematography at Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale Cinema.  He is a member of AIC – the Italian Society of Cinematographers.

 

 

 

La voce pacata e l’espressione attenta di Giuseppe Lanci, non di rado accompagnate da sottile e delicato umorismo, condurranno il lettore in un racconto che attraversa, nel vivo del set, oltre cinquant’anni del migliore cinema italiano, e non solo. L’arte e il mestiere del creare la luce e l’impatto visivo del film sono resi con dovizia di particolari tecnici ma sempre nell’ambito di un approccio umanistico, e in un insieme di riflessioni che vanno dai condizionamenti produttivi alle relazioni con gli altri reparti del set e gli attori, fino al tema della “carriera” in generale. L’intervista si sofferma poi sull’ultima passione di Lanci, quella per l’insegnamento e per lo scambio con i giovani, passione che lo riporta, da docente e coordinatore didattico, al Centro Sperimentale dei suoi inizi. Foto di scena e di set illustrano questo percorso magistrale e testimonianze di registi e colleghi fanno da contrappunto alla narrazione di uno dei maggiori direttori della fotografia italiani.  A cura di Monica Pollini, edizioni ArtDigiland.  LINK

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