TDC17 is #FilmWorthy – Kodak tells us why

Christian Richter, Vice President at Kodak, tells us why film matters /// Christian Richter, Vice Presidente di Kodak, ci spiega perché la pellicola fa la differenza.

What is your role at Kodak? Can you tell us about your background?

I am the Director for Sales and Marketing, responsible for Europe, Middle East, Africa and Asia Pacific Region (so basically everything outside the Americas region), and I’m Vice President for Motion Picture at Kodak. My professional career started when I joined Kodak nearly 20 years ago as Representative, looking after looking after Film Students and emerging Filmmakers. From there I had the immense pleasure to work based out of many countries, doing different things. Sales Manager in Munich and Cologne, in Dubai I was the GM for a Kodak Film lab in Bulgaria I helped setting up a new Film lab, I developed Kodak Film Business in Sub-Saharan Africa, based out of Cape Town, headed up Sales out of London for UK and Africa before moving back to Germany where I look after the above mentioned regions. Currently I am also involved a lot in new Business Development, such as Kodak’s New Super 8 camera, Data on Film and measures to support and strengthen the infrastructure for film.

How is Kodak coping with the everchanging environment of nowadays motion picture industry? What is the role of Kodak in such scenario?

Some years ago Film all over had a really bad stretch where Analog Filmmaking was nearly on the way out and Kodak was in turbulent waters. But we felt a strong responsibility since we run the last mayor Film Manufacturing site in the world and we left no stone unturned to save Film. We firmly believed that there will be an Analog Renaissance and that people will come back to film to a certain extend. We had/have massive support of some of the greatest Filmmakers of our time, such as Chris Nolan, Quentin Tarantino, J.J. Abrams just to name a few who were very vocal in their desire to make sure Film will remain an option. So, we pulled our sleeves up even further, strengthened our teams and started to invest in infrastructure. For example, we acquired a lab in London, brought 65mm processing to the UK and are also about to open a lab in New York City. Additionally we will be launching a New Super 8 Film camera in Spring 17, which created a massive Media buzz when we announced it about a year ago. Bottom line is that we want to make it clear that Kodak is fully committed to film and we will continue to offer what many filmmakers still consider to be the Gold Standard in Filmmaking. Not to forget that Film is the only future Prove Archival Medium that give us the best shot to ensure that todays work will be available for future generations. This is a point largely forgotten and underestimated!

Why does film matter? Why  film worthy?

Oh I could go on and on about this one, but let me give you the key ones for me…

–    The only true film ‘look’ that most people love and want to achieve, even if they shoot digitally

–    It forces discipline as most filmmakers keep their shooting ration under much better control, so that brings the creativity back to set and does not push it to post

–    Film helps this very sensitive creative process of making a movie. When you look at the 2017 Golden Globes we count 9 projects out of the 14 awarded were shot on Film. This is a big share, considering that the majority of movies these days are shot digital. But it proves that shooting on Film certainly helps a Movie to get recognized, for many different reasons.

–    We see a digital fatigue and particularly younger generations are super passionate about Film and Analog Media. Vinyl for example sees a tremendous growth since the past 10 years. People want something tangible and not just bits and bytes. Remember, Film creates an image, where as digital is a bunch of zeros and ones that can be interpreted as an image. There is a big difference and truth in analog film.

–   Lastly, archiving is literally „built in“ – migration free long term >100 years as Human readable images which all you need to read is a candle and a magnifying glass. The extremely complex digital world of fast changing codex, combined with migration cycles every 5/6 years will present us with massive issues to ready back footage in the future

  Why have you decided to support TDC and become its main technical partner?

I very quickly fell in love with the concept and the passion you and your team has. For us at Kodak, we are the guys who make the Film, but filmmakers like yourselves and the CineCampus attendees do magic with it and create beauty and art. Terre Di Cinema is certainly a program that stands out, from the concept, the location and to the people who fill it with life!

What are the goals of Kodak for the next 10 years?

In 2016 we could grow the use of film by over 40% in Europe alone. The aim was to make film profitable again so we at Kodak can sustain it and we made that happen. We want to keep the momentum up, introduce new film based products and service and make sure the infrastructure for film will stay intact and expands again.

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Qual è il suo ruolo alla Kodak? Vuole parlarci del suo background?

Sono il Direttore Marketing e Vendite per l’Europa, il Medio Oriente, l’ Africa e l’Asia Pacifica (in pratica tutte le regioni al di fuori dell’America) e sono il Vice Presidente del Reparto Cinema. La mia carriera professionale è iniziata quando sono entrato a far parte della Kodak quasi 20 anni fa in qualità di Rappresentante, lavorando in stretto contatto con gli studenti di cinema ed i registi emergenti. Da lì ho avuto il piacere immenso di lavorare in molti paesi, svolgendo varie attività: sono stato Direttore delle Vendite a Monaco di Baviera e Colonia, Amministratore Generale a Dubai per un laboratorio della Kodak Film, ho contribuito alla creazione di un nuovo laboratorio in Bulgaria, ho sviluppato Kodak Film Business nell’ Africa sub-sahariana con sede a Città del Capo, mi sono occupato delle vendite fuori Londra per il Regno Unito e l’Africa prima di tornare in Germaniacon mio attuale incarico. Attualmente sono anche impegnato nel campo dello Sviluppo del New Business, come la nuova cinepresa Kodak Super 8mm, l’Archiviazione in pellicola e le misure per sostenere e rafforzare le infrastrutture per la pellicola.

Come state affrontando lo scenario in rapida e continua trasformazione dell’industria cinematografica? Qual è oggi il ruolo di Kodak?

Alcuni anni fa la Kodak si è trovata in cattive acque per il progressivo abbandono da parte del mercato della pellicola e della ripresa analogica. Ma questo cambiamento ci ha responsabilizzato molto, in quanto ci siamo ritrovati ad essere gli ultimi produttori di pellicola al mondo e non abbiamo lasciato nulla di intentato per salvarla. Eravamo fermamente convinti che ci sarebbe stato un Rinascimento Analogico e che, in una certa misura, molti sarebbero tornati all’uso della pellicola. Abbiamo avuto il sostegno di alcuni dei più grandi registi del nostro tempo come Christopher Nolan, Quentin Tarantino, J.J. Abrams, che si sono fortemente mobilitati affinché la pellicola potesse rimanere una scelta possibile. Così, ci siamo rimboccati ancora di più le maniche, rafforzato i nostri team e iniziato a investire in infrastrutture. Ad esempio, abbiamo acquisito un laboratorio a Londra, introdotto la lavorazione del 65 mm nel Regno Unito e siamo in procinto di aprire un nostro laboratorio anche a New York City. Inoltre, lanceremo la nuova cinepresa Super 8 Film nella primavera del 2017, un prodotto che ha riscontrato un enorme interesse fin dal momento in cui ne abbiamo dato l’annuncio circa un anno fa. Vogliamo che sia chiaro che Kodak è assolutamente concentrata sulla sua mission: la pellicola cinematografica e continueremo a renderla disponibile a tutti quei filmmaker che credono sia il miglior supporto di ripresa per fare cinema. E non dimentichiamoci che, dal punto di vista dell’archiviazione, la pellicola è l’unico strumento asolutamente provato che ci da la garanzia che quanto viene ripreso oggi possa essere visto dalle future generazioni. Questo è un aspetto in gran parte trascurato e sottovalutato!

Perché la pellicola è importante e vogliamo preservata?

Potremmo discuterne molto a lungo, permettetemi quindi di illustrare alcuni dei punti chiave secondo me:

– Girare in pellicola è l’unico vero modo per realizzare quel particolare “film look” che tutti cercano di ottenere, anche quando girano in digitale;

– Girare in pellicola comporta una disciplina che riduce gli sprechi, aiuta i cineasti a tenere sotto controllo la quantità di girato, stimolando la creatività sul set piuttosto che demandare tutto alla post-produzione;

-Girare in pellicola è un fattore essenziale in quel particolare processo creativo che è realizzare un film. Se guardiamo all’edizione 2017 dei Golden Globes notiamo che nove dei quattordici prodotti premiati sono stati girati in pellicola. È una percentuale considerevole, dal momento che la maggior parte dei film al giorno d’oggi sono girati in digitale. E dimostra anche che girare in pellicola aiuta un film a fare notare distinguendosi dalla massa.

– Notiamo una certa stanchezza nel campo digitale ed in particolar modo le generazioni più giovani dimostrano un grande interesse per la pellicola e, più in generale, per tutti i mezzi analogici. Il vinile, ad esempio, ha avuto una crescita enorme negli ultimi dieci anni. La gente vuole qualcosa di tangibile, non solo bit e byte. Ricordate, la pellicola crea realmente un’immagine, mentre il digitale è un mucchio di zeri e uno che possono essere interpretati come un’immagine. C’è una grande differenza e maggiore verità nella pellicola analogica;

– Infine, l’archiviazione, che è una caratteristica intrinseca della pellicola. Cento anni fa, per poter vedere delle immagini impresse su una pellicola, tutto quello di cui avevi bisogno era una candela e una lente d’ingrandimento. L’estrema complessità del mondo digitale, con il suo rapido cambiamento di formati combinato a cicli di vita dei prodotti che durano in genere 5 o 6 anni, comporterà in futuro enormi problemi per poter accedere alle immagini riprese anni prima, su formati che saranno desueti.

Perché avete deciso di sostenere TDC e diventare il suo principale partner tecnico?

Mi sono innamorato all’istante del vostro progetto e della passione dimostrata dal vostro gruppo. Noi di Kodak siamo quelli che producono la pellicola, ma siete voi cineasti – ed i giovani partecipanti al CineCampus – che fate la magia di creare arte e bellezza con essa. Terre di Cinema è sicuramente una manifestazione che si distingue dalle altre, a partire dal suo concept, dalle location e dalle persone che la animano.

Quali sono gli obiettivi di Kodak per i prossimi 10 anni?

Nel 2016 siamo riusciti a far crescere l’utilizzo di pellicola di oltre il 40% nella sola Europa. L’obiettivo era quello di far tornare ad essere la pellicola economicamente sostenibile, in modo che Kodak fosse in grado di continuare a produrla, e ci siamo riusciti. Vogliamo mantenere questo slancio, introdurre nuovi prodotti e servizi basati sulla pellicola e garantire che le infrastrutture necessarie per la pellicola continuino ad espandersi.

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