CineCampus 2012

Quasi nulla è realmente accaduto, ma tutto è assolutamente vero.

È un caso che a pronunciare queste parole sia stato Francis Ford Coppola? Forse no. Ma noi vogliamo prenderle in prestito per raccontare di un microcosmo fatto di scorci celebri, chiesette consegnate alla storia, granite a colazione, piazze assolate, Marlon Brando dappertutto, notti attorno a un biliardino o davanti a una birra gelata, troupe in esplorazione, tramonti indimenticabili. Quasi nulla è realmente accaduto, ma tutto è assolutamente vero.

Forza D’Agrò – piccolo centro in provincia di Messina, poco più di 900 abitanti – conserva tracce di un passato che, in realtà, non c’è mai stato. “Il Padrino”, di Coppola, è la sua eredità più grande e più preziosa, ma quanto è immateriale? La risposta è: quanto lo è un sogno.

Forza D’Agrò ha ospitato la seconda, straordinaria, edizione di Terre di Cinema. Che, tradotto in cifre, significa: dodici studenti dal Centro Sperimentale di Cinema di Palermo, tre dal NARAFI Film School – Università Collegio delle Scienze e delle Arti, Louvain (Belgio), tre dall’Università di Tel Aviv (Israele). E ancora: tre grandi nomi della fotografia cinematografica internazionale, due apprezzati registi italiani, due docenti del Narafi College in qualità di supervisori alla fotografia&regia, uno staff composto da un direttore artistico, un regista, due professionisti della cinepresa e uno del suono, tre addetti alla produzione e all’organizzazione, due interpreti, un autore di foto e video di backstage. Terre di Cinema è stato il risultato di un’esperienza vissuta da trentasei persone. Questo sì che è realmente accaduto.

Cominciata il 30 giugno 2012, Terre di Cinema, la manifestazione di incontri internazionali sull’immagine cinematografica, è stata ideata da Vincenzo Condorelli allo scopo di consegnare un’esperienza indimenticabile ai ragazzi che vi hanno preso parte. “La cosa che più mi interessa – ha detto Condorelli mentre aspettava l’arrivo degli studenti – è che i ragazzi vadano via da qui con un buon ricordo e avendo imparato qualcosa di importante per il loro futuro nel mondo del cinema”.
Il “buon ricordo” è stato modellato sulla base di due diversi indirizzi, all’interno di TdC. Da una parte, gli incontri con Luciano Tovoli, Richard Andry, Pino Venditti:.una full immersion dedicata alla Fotografia Cinematografica attraverso la voce, i ricordi e l’esperienza di tre grandi protagonisti. Dall’altra, il workshop sul campo, attraverso la realizzazione di sei cortometraggi dedicati al patrimonio – storico, artistico, paesaggistico, umano – del territorio.

Il Convento Agostiniano di Forza D’Agrò, in Piazza SS. Trinità (incredibile la luce al tramonto!), ha aperto le sue porte a TdC, ospitando gli incontri e le masterclass. Tutto è cominciato la mattina del 30 giugno, con un’introduzione alla Arri Alexa, la vera star del CineCampus. La Alexa è una macchina da presa digitale fra le più apprezzate e richieste, in questo momento, sui set cinematografici. Prima di utilizzarla per i loro trailer, i ragazzi hanno dovuto impararne le funzioni basilari.

“La fotografia cinematografica nell’era digitale” e “Painting with light” sono i titoli dati alle masterclass con Luciano Tovoli, Richard Andry e Pino Venditti. Che in un primo momento avrebbero dovuto svolgersi separatamente, ma che poi sono diventate un unico appuntamento condiviso, un’unica occasione di scambio, dialogo e racconto. Tovoli, Andry e Venditti hanno portato in aula l’esperienza di una vita, sottoforma di parole e immagini. Gli studenti non erano mai stanchi e le domande erano un fiume in piena. Del resto, non è una cosa da tutti i giorni incontrare l’autore della fotografia di film come Professione: reporter, giusto per citare una delle pellicole che portano la firma di Luciano Tovoli.
Tra le proiezioni, ampio spazio è stato dedicato a protagonisti emergenti del cinema nazionale e regionale, con la commedia del 2012 Workers, pronti a tutto, diretta da Lorenzo Vignolo, Due Vite Per Caso, opera prima di Alessandro Aronadio ed il film Lo sposalizio, del giovane regista siciliano Francesco Lama.   Tutte le proiezioni sono state seguite da appassionate discussioni durante le quali gli ospiti hanno raccontato al pubblico partecipante le loro esperienze sul set, fornendo così un affresco corale sullo stato dell’arte cinematografica contemporanea.

Finito il tempo della teoria, comincia quello della pratica. Sei storie aspettano di essere raccontate, sei troupe aspettano di uscire dall’aula ed esplorare le location assegnate a ognuna di loro. Che i sopralluoghi abbiano inizio.
In un primo momento, è necessaria la presenza del solo regista, accompagnato dal direttore della fotografia. Gli altri membri della troupe (assistente regia, montaggio, assistente operatore, suono) si uniranno successivamente. Forza D’Agrò, tra mare e cielo: questo il tema assegnato alla troupe A, impegnata nella realizzazione di un trailer che abbia un mood romantico-evocativo. Rigorosamente all’alba.

Alla troupe B (composta dagli stessi elementi della A, ma con uno scambio di ruoli) viene assegnato il tema Savoca, tra luce e ombre. I sopralluoghi avvengono di pomeriggio e toccano tutti i punti più interessati del borgo antico. Ci saranno dei bei tramonti da regalare all’occhio della cinepresa.

Alla troupe C il compito di raccontare una storia notturna: Catania di notte, la vita e il lavoro. La location principale è la più grande tipografia di Sicilia, animata come una città, un mondo parallelo che prende vita mentre il resto della città dorme. Qui (e nella pescheria del centro storico) i ragazzi dovranno realizzare un reportage.
Finiti i sopralluoghi, per le prime tre troupe è il momento di produrre: la Arri Alexa scende finalmente in campo, con la sua corte di obiettivi, lenti, fuochi. I ragazzi hanno due giorni (e gli stessi orari) per completare le riprese e rispettare così la shooting list, da loro stessi compilata. Ma il cinema è un lavoro duro, e soprattutto un lavoro di gruppo: i ragazzi dovranno testare sulla propria pelle e sul proprio sistema nervoso la loro capacità di portare a compimento un progetto delicato e complesso come la realizzazione di un cortometraggio. Il tempo stringe, gli imprevisti sono alle porte, la luce naturale cambia ogni momento. Ma i ragazzi sono in gamba, e affrontano le riprese con il giusto spirito. Anche perché sono affiancati da uno staff di professionisti pronti a intervenire in qualunque momento: il supervisore regia Stefano Poletti, i due assistenti alla fotografia Fabio Paolucci e Luca Gennari, l’assistente fonico Gabriele Di Maio, e poi i due docenti arrivati dal Belgio, Nikolas Cladakis e Gert Keyaerts, due risorse molto preziose.

Finite le riprese a Forza D’Agrò, Savoca e Catania, la grande squadra di TdC si divide: troupe A, B e C tornano a Palermo per la fase di post-produzione, mentre troupe D, E ed F fanno i bagagli e lasciano Forza D’Agrò per trasferirsi a Collesano, in provincia di Palermo, dove affronteranno, con tre stili diversi, lo stesso tema: Le Madonie e la Targa Florio. Alla troupe D è stato assegnato il piccolo comune di Scillato, con riprese mattutine in esterna. La troupe E, invece, rimane a Collesano, sede del Museo della Targa Florio (con una breve puntata a Palermo), mentre alla troupe F viene affidato il compito di raccontare il Medio Circuito delle Madonie dal paese di Caltavuturo, nelle ore pomeridiane.

L’8 luglio è l’ultimo giorno di riprese. Il 9 si torna a Palermo, nella sede del Centro Sperimentale di Cinematografia. I ragazzi lavorano alla post-produzione dei loro trailer: scelgono le musiche, montano le scene, osservano lo schermo che restituisce loro luoghi, volti e suoni. Elementi ormai immateriali, consegnati alla memoria e alla “pellicola” digitale che li conserverà. Ecco il cinema, fabbrica dei sogni.

La proiezione pubblica dei trailer avverrà in autunno, con data ancora da stabilire, a Palermo. Di quell’avventura chiamata Terre di Cinema 2012 rimarranno sei testimonianze: a dire che sì, tutto è realmente accaduto, e tutto è assolutamente vero.

L’appuntamento è all’anno prossimo.

Testi di Caterina Mittiga

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...